Ipersonaggi che per qualche motivo attraversano le cronache dellultimo Medioevoforlivese passano da una parte allaltra di quelle pagine come fantasmi,visibili soltanto quando lasciano che il loro profilo increspi la parolascritta. Li riprendo su queste pagine cercando di farli riemergere come storie.E questo nella convinzione che le piccole storie di un secolo, messe inrelazione tra loro, possano dare il senso di quel secolo, farne respirarelatmosfera. Per parlare di fatti memorabili ci sarannoaltre pagine, altre occasioni. Per queste, mi si perdoni, preferisco i cerchinellacqua, anche a rischio che rivelino solo sciocchezze. Anche a rischio chesi traducano, come ancora le definiscono i nostri vecchi e come le definì,quasi seicento anni fa, Giovanni di Mastro Pedrino, in dismarìe.